Attrezzature

Recensioni delle attrezzature fondamentali per il fototrappolaggio

Solo recensioni di attrezzature per il fototrappolaggio testate personalmente nel bosco

Condividi sui social

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Il fototrappolaggio è l’arte antica dei curiosi, nata come attività scientifica a cavallo di varie discipline, negli ultimi decenni sta diventando un fenomeno di massa praticato da tanti appassionati, grazie anche all’ingresso sul mercato di tante marche cinesi “low cost” di fototrappole.

La prima attrezzatura essenziale per il fototrappolaggio è appunto la fototrappola. Si tratta di uno strumento in grado di fotografare e/o videoregistrare senza essere percepito, favorendo di conseguenza il massimo grado di spontaneità del soggetto selvatico osservato. 

Si può acquistare una macchina già pronta o fabbricarsene una inserendo tre elementi: macchina fotografica, sensore di movimento PIR e il flash nero, che permette alla macchina di scattare anche in condizioni di scarsa luminosità.

Il mio consiglio è acquistare una macchina fototrappola già pronta. I prezzi possono variare dai 40 ai 500 euro. Qui trovi tante recensioni di fototrappole.

Cosa serve per il fototrappolaggio

Sicuramente serve una fonte di alimentazione in grado di fornire energia in maniera continua per tutta la durata del fototrappolaggio che può anche durare vari mesi.

Di norma, i vari modelli di fototrappole utilizzano batterie classe AA (stilo), eventualmente coadiuvate da una fonte di alimentazione esterna (altra batteria più capiente – ad esempio, al piombo, pannello solare, etc).

La tecnologia migliore di batterie interne sono le stilo AA al litio (non ricaricabili) in grado di durare anche 6/12 mesi. Subito sotto ci sono le stilo AA alcaline che si trovano a buon prezzo sul mercato ma, durano da poche settimane a massimo 1/2 mesi.

Discorso a parte le comuni stilo AA ricaricabili (NiMH) che avendo solo 1,2 V non hanno abbastanza “spunto” durante i mesi invernali e durante le riprese notturne.

Discorso a parte per le batterie esterne da 12 o 6 V con jack di collegamento alla fototrappola che risultano essere un prodotto utile e strategico per evitare un folle consumo di stilo AA.

Puoi leggere l’articolo completo sulle batterie perfette.

Ultimo prodotto fondamenta è la scheda di memoria (di solito SD o a volte micro SD), da inserire nella fototrappola per l’acquisizione delle immagini e dei video. Alcune fototrappole arrivano a 64 gb, ma le più comuni si fermano a 16 o 32 gb.

Le schede di memoria sono molto importanti perché influiscono nei tempi e qualità di registrazione di video e foto. Mi raccomando prima dell’utilizzo bisogna sempre formattare le sd. Leggi l’articolo specifico sulle SD Card per le fototrappole.

Accessori utili per il fototrappolaggio

Ci sono tanti strumenti che possono facilitare il lavoro di noi “fototrappolatori”, vediamoli uno per uno:

  • tester delle batterie,
  • lettore portatile SD card e microsd,
  • cavi d’accio e lucchetti,
  • zaini da trekking,
  • piastre per fototrappole,
  • e tanti altri.

Rimani in contatto