Sciacallo dorato cucciolo

Sciacallo dorato: nuove osservazioni da camera trapping

Tabella dei Contenuti

INTRODUZIONE

La messa in opera di alcune foto-trappole sul corso del torrente Torre (Friuli Venezia Giulia), utilizzate in modo opportunistico in un periodo compreso tra febbraio e giugno 2021, mi ha permesso di collezionare alcune interessanti osservazioni sulla biologia riproduttiva dello sciacallo dorato (Canis aureus), in Europa ancora scarsamente studiata rispetto a quella del lupo grigio e della volpe rossa.

I risultati saranno pubblicati in una nota scientifica attualmente in lavorazione, mentre il presente articolo ha lo scopo di condividere le conoscenze acquisite, nell’ottica di un’informazione puntuale e accurata su questa specie, diffusa spontaneamente nell’Italia nordorientale dalla metà degli anni ‘80 e oggi in forte espansione verso ovest e verso sud.

Lo studio con le foto-trappole è stato condotto principalmente su tane di tasso, sfruttate dagli sciacalli dorati per la nascita dei cuccioli.

Per le attività su tana si è resa necessaria l’adozione di una serie di cautele, atte a ridurre il rischio di interferenze in questa fase delicata del ciclo biologico:

  • la scelta dei siti e il posizionamento delle foto-trappole è avvenuto nel corso dell’inverno;
  • sono state usate esclusivamente foto-trappole del tipo black flash, cioè munite di illuminatori a infrarossi che non producono luminescenza rossa;
  • i controlli sono stati il meno frequenti possibile, utilizzando le schede di memoria più capienti e sono stati effettuati da una sola persona preferibilmente prima di forti precipitazioni;
  • la permanenza in situ durante i controlli è stata ridotta a pochi minuti, il tempo indispensabile per la sostituzione delle batterie e delle schede di memoria.

Le osservazioni qui riassunte si riferiscono a due diverse coppie di sciacalli dorati. Una di esse ha occupato un sistema di tane controllato attraverso le foto-trappole, restituendo varie osservazioni utili relative alla biologia riproduttiva di questa specie.

La seconda coppia non ha occupato nessuna delle tane conosciute, ma è stata ripresa in prossimità di tane occupate dal tasso e dalla volpe.

CENNI DI BIOLOGIA

Si riassumono in questo paragrafo alcune informazioni sulla biologia riproduttiva di Canis aureus, utili alla successiva comprensione dei risultati ottenuti mediante il camera trapping.

L’unità sociale di base nello sciacallo dorato è composta dalla coppia riproduttiva con la cucciolata dell’anno, ma è possibile che essa sia coadiuvata da uno o più giovani esemplari dell’anno precedente che assolvono alla funzione di helper. Gli helper sono animali giovani che rinunciano alla propria riproduzione e  collaborano nell’allevamento dei nuovi cuccioli, ricercando il cibo necessario alla femmina in allattamento, difendendo il territorio del branco, sorvegliando i cuccioli e giocando con essi.

Sono le giovani femmine a ricoprire tale ruolo all’interno del branco, mentre i maschi tendono a lasciare il proprio gruppo d’origine a circa un anno d’età. Proprio questi spostamenti in fase giovanile sono alla base del processo che porta alla colonizzazione di nuove aree.

L’area occupata dai gruppi di sciacalli ha una dimensione variabile a seconda delle risorse localmente disponibili e si contrae notevolmente all’aumentare della disponibilità trofica, andando da circa 20 km2 fino a solo 1 km2 nei periodi di maggiore abbondanza di risorse. All’interno vi sono aree che vengono difese strenuamente, come le macchie usate per il riparo diurno e la zona dove si trovano le tane, mentre le aree di foraggiamento possono sovrapporsi con quelle di altri gruppi.

Il periodo dell’accoppiamento varia a seconda della zona geografica e in Italia settentrionale sembra essere collocato nel mese di febbraio. A partire da novembre la coppia si allontana dai giovani e mette in atto lunghe cerimonie di corteggiamento che condurranno alla copula, accettando nuovi contatti sociali soltanto dopo l’accoppiamento.

La femmina partorisce dopo una gestazione di 60-63 giorni dentro a tane scavate direttamente nel terreno, utilizzando tane scavate da altri animali come il tasso o all’interno di cavità ipogee asciutte. In Italia si suppone che le nascite avvengano tra la fine di aprile e  la metà di maggio, in genere all’interno di tane abbandonate dai tassi.

RISULTATI OTTENUTI

NASCITA E ALLEVAMENTO DEI CUCCIOLI

La coppia di cui ho potuto seguire la riproduzione era composta da un maschio e da una femmina con fenotipo giovanile. Il periodo precoce del parto, la mancanza di helper e il basso numero di cuccioli osservati sostengono l’ipotesi di una femmina giovane alla prima riproduzione.

Il parto è avvenuto tra il 6 e il 7 aprile, in un complesso sistema di tane di tasso scavato su un terreno ben drenato, coperto da una densa vegetazione di arbusti e rovi, con una comoda fonte d’acqua nelle immediate vicinanze. La femmina ha spostato i cuccioli almeno tre volte in cavità diverse di questo sistema ipogeo, allargandone in modo modesto alcune delle entrate.

È ipotizzabile che la ragione degli spostamenti fosse di tipo igienico, infatti la coppia dedicava parecchio tempo all’attività di grooming (pulizia dagli ectoparassiti, individuale o su altri soggetti dello stesso gruppo sociale). Tre cuccioli sono stati ripresi per la prima volta fuori dalle tane il 17 maggio, a 40 – 41 giorni di vita, ricoperti dalla tipica pelliccia bruno scuro. Il 22 maggio erano in fase di svezzamento con cibo semi-solido rigurgitato dai genitori e compivano già piccoli spostamenti al di fuori delle tane, sorvegliati sia dalla madre sia dal padre.

Il maschio ha mostrato di avere un ruolo molto attivo nell’accudimento dei cuccioli una volta usciti dalle tane, occupandosi anche della loro pulizia. Intorno ai 55 giorni di vita, i cuccioli erano già in grado di seguire i genitori al di fuori della macchia di vegetazione che ospita le tane.

RELAZIONI CON IL TASSO E ALTRI MAMMIFERI

Una coppia di tassi ha frequentato assiduamente il sistema di tane in un periodo a cavallo tra marzo e aprile, contemporaneamente alla coppia degli sciacalli. È ipotizzabile che in questo periodo tassi e sciacalli utilizzassero in modo esclusivo camere isolate del sistema di tane, in modo analogo a quanto avviene con altri carnivori, come ad esempio con la volpe rossa.

Agli inizi di aprile i tassi sembrano essersi trasferiti altrove, passando su queste tane solo occasionalmente. Una possibilità è che l’utilizzo di camere e gallerie diverse da parte degli sciacalli o la maggiore permanenza della femmina nelle tane per l’allattamento dei cuccioli abbia dato luogo a interferenze con i tassi, risolte nello spostamento di questi ultimi.

Per tutto il periodo monitorato all’interno delle tane erano presenti ratti (Rattus spp.). In varie occasioni le lepri, sia adulti sia cuccioli, hanno usato come rifugio delle gallerie secondarie. La zona era frequentata spesso anche da caprioli, mentre faina e cinghiale sono stati ripresi raramente.

In una singola occasione un maschio di volpe si è avvicinato alle tane.

TERRITORIALITÀ E COMPORTAMENTO SOCIALE

I dintorni delle tane sono stati segnati assiduamente dalla coppia per tutto il periodo riproduttivo, sia con urina sia con escrementi. Il maschio urinava con maggiore frequenza, ma molto spesso la marcatura avveniva in sincronia con la femmina. Fino alla nascita dei cuccioli l’attività della coppia è stata prevalentemente crepuscolare e notturna, mentre durante l’allevamento dei cuccioli la coppia si muoveva maggiormente durante il giorno. Nel corso della notte il maschio si occupava della ricerca di cibo, che poi rigurgitava per la femmina qualche metro fuori dalle tane; a questo punto essa metteva in atto cerimonie di saluto, guaendo e scodinzolando. Questo comportamento ha avuto luogo almeno fino a 30 giorni dopo il parto, mentre la femmina era impegnata nell’allattamento dei cuccioli. La coppia comunicava attraverso una serie di corti guaiti emessi a bocca chiusa, usati come saluto e richiamo, ad esempio quando il maschio faceva ritorno alle tane con il cibo. La stessa vocalizzazione era usata dai genitori per richiamare i cuccioli.

RELAZIONI CON LA VOLPE ROSSA

Sciacallo dorato e volpe rossa coesistono sul corso del torrente Torre, con interazioni non chiare. È stato osservato l’utilizzo delle stesse fonti di cibo (carcasse di ungulati) in momenti diversi e per la nascita dei cuccioli entrambe le specie utilizzano le tane abbandonate dai tassi.

Entrambe le coppie di sciacalli sono passate sopra a una tana con cuccioli di volpe, apparentemente senza entrare all’interno. Una delle coppie ha marcato il sito prima di allontanarsi.

RISULTATI FOTOGRAFICI

Vengono presentate di seguito una serie di clip ottenute assemblando in ordine cronologico i filmati più interessanti raccolti in 5 stazioni di foto-trappolaggio, con un breve commento in cui vengono descritti i comportamenti osservati.

CAMERA 1, febbraio – aprile

Alla base di questi alberi si trova una piccola conca naturale che raccoglie l’acqua piovana. A breve distanza si trova un complesso sistema di tane di tasso. Gli sciacalli utilizzano spesso questa comoda fonte d’acqua, in un continuo avvicendarsi con i tassi che viene documentato dalla foto-trappola. La coppia riproduttiva marca regolarmente il punto. La zona delle tane è frequentata anche da caprioli e lepri. Ascoltando con attenzione, si possono anche notare alcuni suoni interessanti: 1) al minuto 01:32 l’inizio dell’ululato corale degli sciacalli in risposta alle campane del paese vicino, che battevano le 8 di sera, un curioso comportamento osservato anche in altre zone; 2) al minuto 02:21 i bramiti di un cervo, insoliti per il mese di marzo.

CAMERA 1, aprile – giugno

Dopo la nascita dei cuccioli, la coppia di sciacalli residente in questa zona si muove maggiormente durante il giorno. Le catture del tasso diminuiscono fino a farsi occasionali, mentre proseguono le catture di lepri e caprioli. Nonostante gli sciacalli inseguano le lepri (min  02:00) non è mai stata osservata una predazione e le lepri hanno continuato a frequentare la zona, così come i caprioli. Il giorno 31 maggio le esplorazioni dei cuccioli fuori dalla tana seguendo le orme dei genitori hanno portato uno di essi fino a questa fonte d’acqua (min 04:36).

CAMERA 2, febbraio – maggio

[data e ora errate] Alcuni momenti salienti registrati nei pressi del sistema di tane occupato dagli sciacalli dorati: 1) min 00:00 – metà febbraio: un maschio e una femmina visitano il sito. In questo periodo le coppie in fase di accoppiamento selezionano le tane dove i cuccioli verranno alla luce. Questo maschio, riconoscibile per la mancanza della coda, non è più stato ripreso; 2) min 00:33 – una lepre utilizza una delle gallerie secondarie come giaciglio; 3) min 00:46 – metà marzo: è mattino presto e un nuovo maschio si muove attorno alle tane; 4) min 01:13 – fine marzo: la femmina si avvicina al termine della gravidanza; 5) min 01:59 – è il 7 aprile e la femmina ha appena partorito. Le mammelle cominciano a gonfiarsi; 6) min 02:37 – un maschio di volpe si avvicina brevemente alle tane; 7) min 04:43 – il maschio fiuta una lepre appena passata; 8) min 05:28 – metà maggio: la femmina allarga una delle entrate in previsione dello spostamento dei cuccioli in questa cavità.

CAMERA 2, maggio

A circa 40 giorni di vita, finalmente i cuccioli sono pronti a uscire dalle tane, seguendo i genitori in piccoli spostamenti o esplorando da soli la zona intorno alle tane. Trascorrono parecchio tempo giocando all’aperto e sbocconcellando il cibo rigurgitato per loro dagli adulti. I giochi e le zuffe sono fondamentali in questa fase della crescita, per sviluppare la forza e la coordinazione dei movimenti, ma anche per apprendere espressioni e posture necessarie ad affermare la propria dominanza o sottomissione, stabilendo i rapporti sociali all’interno del branco.

CAMERA 3

La foto-trappola documenta immagini rare della vita familiare di una coppia di sciacalli dorati, tra cerimonie di saluto, effusioni e grooming, comportamenti che servono a rinsaldare i legami sociali all’interno del branco. I parassiti sembrano affliggere in particolare la femmina, che passa più tempo all’interno delle tane assieme ai cuccioli. Si può osservare come durante la notte il maschio torni alle tane per rigurgitare cibo per la compagna in fase di allattamento, premunendosi addirittura di “prepararle il banchetto”, per così dire, prima che lei esca dalle tane per nutrirsi.

CAMERA 4

Una foto-trappola puntata su un complesso sistema di tane, condiviso da tassi e volpi, documenta alcune delle interazioni esistenti nella comunità locale di mammiferi. Tra le immagini registrate: 1) un capriolo, infastidito dalla presenza del maschio di volpe, lo allontana inseguendolo; 2) la femmina di volpe ormai prossima al parto marca gli ingressi delle tane; 3) un giovane maschio di sciacallo dorato di poco meno di un anno esplora il sito; 4) un tasso e la femmina di volpe passano a una manciata di secondi l’uno dall’altra; 5) la femmina di volpe con la coda spezzata e penzolante entra all’interno della tana; 6) una coppia di sciacalli giunge in prossimità delle tane e marca il punto; 7) la femmina di volpe annusa la marcatura degli sciacalli; 8) un tasso entra all’interno della tana; 9) due diversi maschi di volpe marcano il sito a distanza di pochi giorni; 10) le tane vengono lambite dall’esondazione del fiume, provocando lo spostamento dei cuccioli di volpe. Nel periodo monitorato il sito è stato frequentato da quattro volpi: la femmina riproduttiva e tre diversi maschi. La femmina ha partorito tra l’11 e il 15 marzo, periodo in cui ha anche subito una vistosa ferita alla base della coda.

CAMERA 5

Un’altra delle stazioni di foto-trappolaggio scelte per lo studio: un passaggio sull’argine del torrente Torre, in prossimità di una fitta macchia ricca di tane scavate dai tassi. L’avvicendarsi di specie diverse, spesso in atteggiamenti di marcatura territoriale, indica l’importanza di queste fasce di ecotono per la teriofauna locale. Questa zona frequentata regolarmente da tassi, volpi e sciacalli dorati è stata recentemente raggiunta dal lupo, dimostrando l’eccezionale funzione di connettività ecologica di questo corso d’acqua a carattere torrentizio.

CONTATTI DELL’AUTORE

Stefano Pecorella, Aiello del Friuli (UD)

E-mail: stefano_pecorella@hotmail.it

Associazione Therion Research Group

Per la citazione del presente articolo si raccomanda la seguente dizione: Pecorella S., 2021. Sciacallo dorato: nuove osservazioni da camera trapping. Fototrappolaggio Naturalistico, Giugno 2021. Link.

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